«Nei primi tre mesi del 2015 abbiamo già erogato 8 miliardi di credito a medio-lungo termine di cui 4 miliardi nel solo mese di marzo, con un notevole incremento rispetto ai primi due mesi dell’anno». Sono questi i numeri rivelati ieri dal consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, durante una tavola rotonda tenutasi nel corso di un convegno a Bologna sul tema della crescita legata al credito e allo sviluppo. Di questi otto miliardi «la maggior parte è andata a famiglie e pmi – ha aggiunto Messina – con un incremento del 44% rispetto allo scorso anno». Nel 2014, ha infatti ricordato il consigliere delegato, Ca’ de Sass ha erogato in tutto 27 miliardi e per il 2015 «il budget è di 37 miliardi». In altre parole, ha sottolineato Messina, «Intesa Sanpaolo non ha mai fatto mancare il credito». Tanto che da «giugno 2011 ad oggi, anni di piena crisi – ha precisato il banchiere – la banca ha concesso 120 miliardi di credito a medio-lungo termine». Per altro, Messina ha assicurato che la banca concederà mutui anche a chi avrà un nuovo contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti: «È un impegno farlo perché dobbiamo mettere il paese nelle condizioni di poter ripartire e accelerare la crescita». In quest’ottica, un segnale positivo arriva dai crediti deteriorati: «C’è un assoluto miglioramento sia per le sofferenze, sia per gli incagli». Per il consigliere delegato, in ogni caso, non sono le sofferenze il male dell’economia, piuttosto bisognerebbe guardare con la stessa attenzione ai derivati: «La sofferenza è la traduzione di una malattia che si può sviluppare se supporti cose buone nell’economia reale, i derivati – ha puntualizzato – sono la fonte dei problemi che ci sono stati nel sistema bancario. Oggi – ha concluso – la vigilanza è molto più orientata a guardare i problemi dell’economia reale piuttosto che quelli dell’economia finanziaria». Peccato che in Europa «le sofferenze sono 900 miliardi di euro, i derivati sono 700 triliardi di euro». Infine, un ultimo passaggio sulla riforma delle banche popolari: «È una mossa molto corretta e molto apprezzata dagli investitori internazionali ed è un fattore che fa guadagnare credibilità al Governo: la vedo in modo molto positivo», ha chiosato Messina.
Fonte: ilsole24ore.com
