{"id":113,"date":"2015-04-19T20:45:36","date_gmt":"2015-04-19T20:45:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdacredit.it\/?p=113"},"modified":"2015-04-19T20:46:21","modified_gmt":"2015-04-19T20:46:21","slug":"bankitalia-bene-jobs-act-migliorano-consumi-e-fiducia-famiglie-ma-ripresa-stenta-ancora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdacredit.it\/?p=113","title":{"rendered":"Bankitalia: bene Jobs act, migliorano consumi e fiducia famiglie, ma ripresa stenta ancora"},"content":{"rendered":"<p>Aumentano i segnali positivi per l&#8217;economia italiana, ma la ripresa \u00e8 ancora lontana dal consolidarsi. Questa la lettura dell\u2019attuale congiuntura e del quadro economico da parte della Banca d&#8217;Italia. \u00abIn Italia &#8211; spiega via Nazionale nel suo ultimo bollettino economico &#8211; si sono intensificati i segnali congiunturali favorevoli\u00bb, anche se il riavvio del ciclo economico \u00e8 ancora molto timido. A far ben sperarare \u00e8 in particolare il mercato del lavoro: famiglie e imprese infatti \u00abprefigurano per i prossimi mesi un lieve miglioramento delle prospettive occupazionali, a cui potrebbero aver concorso gli sgravi contributivi introdotti in gennaio e la disciplina prevista dal Jobs Act, in vigore da marzo\u00bb.<\/p>\n<p>Migliora la fiducia delle famiglie, consumi in lieve ripresa<br \/>\nProsegue anche il \u00ablento recupero\u00bb dei consumi e migliora il clima di fiducia delle famiglie italiane. \u00abLa spesa delle famiglie &#8211; spiega Bankitalia &#8211; continua ad aumentare, seppur in misura contenuta, sostenuta prevalentemente dagli acquisti di beni durevoli. Nei primi mesi dell&#8217;anno il clima di fiducia ha segnato un deciso miglioramento, guidato soprattutto dalle prospettive sulla situazione generale dell&#8217;economia, collocandosi in marzo sui livelli massimi dal giugno 2002\u00bb. Secondo Bankitalia, \u00abil lento recupero dei consumi privati, in atto dall&#8217;estate del 2013, \u00e8 proseguito nell&#8217;ultimo trimestre dello scorso anno (0,1 % rispetto al periodo precedente), sostenuto per\u00f2 esclusivamente dall&#8217;aumento della spesa per beni durevoli e per servizi (0,3 % per entrambe), a fronte della diminuzione degli altri consumi\u00bb.<\/p>\n<p>DOCUMENTI<br \/>\nBollettino Bankitalia n. 2\/2015<br \/>\nBene domanda interna anche grazie a politiche macroeconomiche governo<br \/>\nIl potere d&#8217;acquisto delle famiglie, pur diminuendo rispetto al trimestre estivo (-0,5 %), \u00absi \u00e8 confermato su livelli pi\u00f9 elevati di quelli della prima parte del 2014, beneficiando anche delle misure a favore delle famiglie con reddito medio-basso introdotte nella legge di stabilit\u00e0\u00bb. Un altro contributo importante per la (lenta) ripresa in atto \u00e8 arrivato poi dalle politiche macroeconomiche del governo, il cui impulso \u00absi \u00e8 accentuato significativamente negli ultimi trimestri e ha creato i presupposti per una ripresa della domanda interna, oltre a consolidare i benefici di quella estera\u00bb. Lo afferma la Banca d&#8217;Italia. Ora serve \u00abun rilancio del prodotto potenziale\u00bb e \u00abun aumento duraturo dell&#8217;occupazione\u00bb.<\/p>\n<p>Potenziare crescita insistendo con riforme<br \/>\nAlle misure a sostegno della domanda, raccomanda poi la Banca d\u2019Italia rivolgendosi al Legislatore, \u00ab si devono accompagnare azioni mirate a innalzare il potenziale di crescita. L&#8217;uscita dell&#8217;Italia dalla lunga recessione richiede misure incisive dal lato sia della domanda sia dell&#8217;offerta\u00bb. Per centrare l\u2019obiettivo \u00ab\u00e8 essenziale proseguire nell&#8217;azione di riforma: il miglioramento del contesto normativo e delle condizioni per investire pu\u00f2 incidere sulla capacit\u00e0 delle imprese italiane di rispondere e adattarsi con successo ai cambiamenti strutturali in atto nell&#8217;economia mondiale\u00bb, conclude via Nazionale.<\/p>\n<p>Migliorano condizioni del credito ma scendono ancora prestiti a imprese<br \/>\nTra gli aspetti analizzati dal Bollettino Bankitalia anche il mercato del credito, dal quale arrivano segnali positivi anche se continuano a calare i prestiti alle imprese. \u00abSecondo i sondaggi le condizioni di offerta del credito alle imprese sono ulteriormente migliorate &#8211; si legge nel documento diffuso oggi dallistituto di vaia Nazionale &#8211; ma rimangono differenziate per dimensione aziendale e settore di attivit\u00e0 economica\u00bb. Le banche italiane, ricorda Bankitalia, \u00abstanno completando il recepimento nei bilanci dei risultati del comprehensive assessment\u00bb. In questo scenario, \u00abi tassi attivi medi sono scesi, bench\u00e9 restino superiori ai corrispondenti valori per l&#8217;area dell&#8217;euro; \u00e8 verosimile che si riducano ancora nei prossimi mesi per effetto del calo dei rendimenti di mercato\u00bb.<\/p>\n<p>Lieve aumento per il Pil nel I\u00b0 trimestre 2015<br \/>\nI segnali sostanzialmente positivi per l\u2019economia nazionale registrati su vari fronti da Bankitalia si rispecchiano nel dato sul Pil nel primo trimestre, che \u00absarebbe lievemente aumentato\u00bb in particolare grazie alla crescita della produzione industriale. \u00abDopo la lieve ripresa della fine del 2014 &#8211; si legge nel bollettino &#8211; la produzione industriale sarebbe cresciuta, secondo nostre valutazioni, in misura modesta nei primi mesi dell&#8217;anno; sulla base di questi dati, il prodotto nel primo trimestre sarebbe lievemente aumentato\u00bb.<\/p>\n<p>Riviste al rialzo le stime di crescita 2015 e 2016<br \/>\nIn prospettiva, il piano di quantitative easing della Bce, se pienamente attuato, consentir\u00e0 secondo la Banca d\u2019Italia una crescita del Pil italiano superiore allo 0,5% nel 2015 e intorno all&#8217;1,5% nel 2016. Riviste quindi al rialzo le previsioni di crescita stimate nel precedente bollettino economico, che indicavano un Pil al +0,4% quest&#8217;anno e all&#8217;1,2% il prossimo.<\/p>\n<p>Fonte: ilsole24ore.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aumentano i segnali positivi per l&#8217;economia italiana, ma la ripresa \u00e8 ancora lontana dal consolidarsi. 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