{"id":120,"date":"2015-04-19T20:50:11","date_gmt":"2015-04-19T20:50:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdacredit.it\/?p=120"},"modified":"2015-04-19T20:50:47","modified_gmt":"2015-04-19T20:50:47","slug":"abi-i-crediti-alle-imprese-tornano-a-crescere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdacredit.it\/?p=120","title":{"rendered":"Abi: i crediti alle imprese tornano a crescere"},"content":{"rendered":"<p>Saranno gli effetti del Quantitative easing deciso a Francoforte, sar\u00e0 che il recupero dell&#8217;economia reale in Italia comincia a dare segni tangibili anche sul versante del credito.<\/p>\n<p>Sta di fatto che, come segnala l&#8217;ultimo Outlook mensile dell&#8217;Albi, la dinamica dei prestiti all&#8217;economia in marzo \u00e8 sensibilmente migliorata.<\/p>\n<p>Un aspetto che risalta in primo luogo dalla performance delle nuove erogazioni di prestiti bancari. I finanziamenti alle imprese hanno segnato nel trimestre dicembre 2014 \u2013 febbraio 2015 un incremento di circa il +7,6% rispetto al trimestre corrispondente dell&#8217;anno precedente.<\/p>\n<p>Per le nuove erogazioni di mutui finalizzate all&#8217;acquisto d&#8217;immobili, aggiunge il report del servizio studi di Palazzo Altieri, nello stesso trimestre si \u00e8 registrato un incremento annuo fortissimo: +42,4% rispetto al medesimo trimestre dello scorso anno; sempre in questo periodo, le nuove operazioni di credito al consumo hanno segnato un incremento del +9,5%.<\/p>\n<p>Come risultato di questa dinamica positiva, nel complesso a marzo del 2015 il totale dei finanziamenti in essere a famiglie e imprese ha presentato una variazione di -0,9 per cento nei confronti di marzo 2014, contro la flessione tendenziale dell&#8217;1,5% fatta registrare il mese precedente, mostrando quindi una netta risalita rispetto al -4,5% di novembre 2013, quando era stato raggiunto il picco negativo. \u00abQuesto di marzo 2015 per i prestiti bancari a famiglie e imprese-sottolineano gli esperti Abi- \u00e8 il miglior risultato da maggio 2012\u00bb.<\/p>\n<p>Guardando indietro, si fa notare che, comunque, dalla fine del 2007, prima dell&#8217;inizio della crisi, a oggi, i prestiti bancari all&#8217;economia (aggregato che comprende anche i prestiti alle altre istituzioni finanziarie) sono passati da 1.673 a 1.820 miliardi di euro, quelli a famiglie e imprese da 1.279 a 1.409 miliardi di euro. Del resto, rimarca ancora l&#8217;Associazione bancaria italiana, i tassi sulle erogazioni sono ora a un minimo storico: il tasso medio sul totale dei prestiti \u00e8 al 3,56% mentre quello per l&#8217;acquisto di nuove abitazioni si \u00e8 attestato al 2,70% che \u00e8 il valore pi\u00f9 basso da ottobre 2010.<\/p>\n<p>Se il futuro appare pi\u00f9 chiaro, il passato di lunghi anni di crisi \u00e8 comunque tuttora ben visibile nei bilanci delle aziende di credito italiane, dove l&#8217;ammontare delle sofferenze continua a crescere e a febbraio \u00e8 salito a 187,3 miliardi dai 185,5 del mese di gennaio. A oggi il rapporto fra sofferenze lorde e impieghi \u00e8 al 9,8% (era all&#8217;otto e mezzo per cento un anno fa) e questo valore, dice l&#8217;Abi, ha raggiunto il 16,5% per i \u00abpiccoli operatori economici\u00bb(contro il 14,4% di un anno fa) mentre per la categoria imprese \u00e8 attualmente pari al 16,1 per cento(era al 13,7% dodici mesi prima). Le sofferenze nette sono pari invece a 79,3 miliardi e registrano una diminuzione (a gennaio erano 81,3 miliardi).<\/p>\n<p>Quanto alla raccolta, la forte flessione delle obbligazioni emesse dagli istituti di credito (meno 13,7 per cento con una riduzione su base annua di 68,1 miliardi) penalizza la concessione di crediti a lungo termine all&#8217;economia. Invece la raccolta a breve, cio\u00e8 l&#8217;ammontare dei depositi bancari, \u00e8 cresciuta su base annua del 3,3 per cento.<\/p>\n<p>Fonte: ilsole24ore.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Saranno gli effetti del Quantitative easing deciso a Francoforte, sar\u00e0 che il recupero dell&#8217;economia reale in Italia comincia a dare segni tangibili anche sul versante del credito. 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